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venerdì 2 dicembre 2011

ALLA SOCIETA' SI CHIEDE CHIAREZZA

Messina batte Cosenza 2 a 1, in molti avranno giocato questo risultato alle scommesse sportive, ma siamo altrettanto certi che finita la partita il rammarico sia montato in tutti. Questi ragazzini terribili hanno lottato, sbuffato, messo paura al titolato Messina addirittura nella loro tana, ma poi per un tiro da trenta metri e per la solita ingenuità si sono visti costretti a ritornare a casa con un pugno di mosche in mano. Nonostante si fosse partiti con il gap di una rete segnata fortunosamente dagli avversari ad inizio gara i ragazzini di Patania si sono messi di buzzo buono ed hanno recuperato la gara, a dire il vero con un altrettanto "impossibile" calcio di punizione di Varriale. Quando tutto lasciava pensare che la partita sarebbe finita in parità ecco l'ennesima "frittata" che ti avvilisce nell'animo. Allora una cosa è certa questa squadra non può più continuare in queste condizioni. È veramente un peccato continuare a dilapidare punti in un campionato che a definirlo abbordabile si rischia un eufemismo. Non si può e non si deve rimanere indifferenti dinanzi al lavoro del tecnico, al lavoro dei ragazzi, al lavoro dello staff tecnico, al sacrificio di quei tifosi che nonostante tutto hanno seguito la squadra ancora una volta.
Qui si rischia di bruciare giovani talenti e quindi il capitale stesso della società e quindi il progetto che sta alla base di questa avventura societaria sol perché non si ha il coraggio di determinarsi. Ormai siamo a quattro mesi pieni di attività ed alla società è stato concesso tutto il tempo necessario per organizzarsi a dovere e nei minimi particolari ed invece siamo costretti a sentire ancora Stefano Fiore lamentarsi delle indecisioni societarie.
Se Stefano Fiore comincia a palesare dei dubbi sul progetto ci viene difficile pensare che persone, per quanto stimate ed apprezzate nel mondo imprenditoriale, possano condurre questa "baracca" da soli. Nel momento in cui Stefano Fiore non dovesse credere più in questo progetto sarà difficile ipotizzare un futuro per questa nuova società.
Non è possibile che al 27 novembre non ci sia uno straccio di programma da presentare a Fiore, non è più possibile tollerare che si continui a perdere perché Patania non ha nemmeno la possibilità di mandare in campo tanti giocatori come da regolamento e debba continuamente stravolgere ruoli e moduli per presentare una squadra che giochi con costrutto.
Siamo ormai ad un crocevia e il presidente Guarascio e soci devono farci capire quale strada vogliono prendere. Alle dichiarazioni di facciata dovranno seguire atti concreti.
(Il Gazzellino Della Calabria)


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