Il Cosenza ha presentato mercoledì pomeriggio il nuovo
allenatore, giunto con dieci giorni di ritardo. E' Tommaso Napoli, 44 anni di
Palermo, ex giocatore del Cosenza, difensore centrale dal 1992 al 1994. Ex
trainer del Licata, compagine che portò lo scorso anno dall'eccellenza in serie
D. E' stato anche secondo di Pensabene a Gela e doveva esserlo di Patania a
Perugia. Ha guidato anche il Castrovilari in serie D. Nella conferenza stampa,
dopo l'introduzione del presidente Guarascio che ha dato il benvenuto al nuovo
tecnico, non mancando di ringraziare l'ormai ex Patania, è intervenuto anche
Stefano Fiore. L'ex nazionale è apparso rabbuiato e sempre a testa china: "è
doveroso, prima di dare benvenuto a Tommaso, fare il più grande in bocca a lupo
e ringraziare Patania per quanto fatto, ma non tutte le ciambelle riescono con
il buco e si sa che nel calcio paga sempre l'allenatore per tutti. Non è detto
però che sia stato l'unico colpevole o che non abbia fatto un ottimo lavoro,
peccato che i risultati ci hanno fatto arrivare ad una scelta dolorosa".
Continua ancora Fiore: Abbiamo messo tempi biblici per cambiare allenatore, ma
c'erano vedute diverse. Infine la parola all'ultimo arrivato, mister Napoli:
"chi ha vestito questi colori sociali non li dimentica facilmente esordisce,
rimembrando i fasti di venti anni fa quando vestiva la maglia rossoblù. Ho
seguito il Cosenza in diverse partite e l'ho visto giocare sempre bene. Passando
al giudizio sulla squadra dice: "questo è un gruppo che ha voglia di fare bene,
ma ci sono troppe pressioni in certi ambienti e questo può far male. Sono
bravissimi ragazzi che vogliono dare sempre il massimo, non dobbiamo essere
prevenuti nei confronti di chiunque, ma avere rispetto di tutti". Parlando di se
ha detto: "Sono sempre stato una persona corretta e trasparente, l'uomo rimane a
vita il calciatore passa. Do sempre il massimo impegno e non mi tiro mai
indietro, non sono certo uno che si nasconde, però ci deve essere rispetto
reciproco. Non sono né per le polemiche e né per le stupidate, ho rispetto per
una classe giornalistica importante come quella di Cosenza, ma merito
altrettanto rispetto. Importante che ci sia una critica costruttiva e non mi
demoralizzano i giudizi negativi, importante che non si sia prevenuti verso
persone che vengono per guadagnarsi il pane". Una chiosa anche sul campionato:
"speriamo che l'Hinterreggio faccia qualche passo falso, chi sbaglia meno vince.
Lo stesso Napoli ha poi risposto alle domande dei giornalisti presenti,
dichiarando di credere nella rimonta, e di pensare di utilizzare il 4-4-1-1 come
modulo di gioco con un trequartista che giochi tra le linee avversarie, ma di
non disdegnare il 4-4-2". (IL GAZZELLINO DELLA CALABRIA)
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